Premi "Invio" per passare al contenuto

Categoria: agricoltura

Arresti domiciliari

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"
gallina-rubata.jpeg

Ieri il contadino pensava di farci un filmino con anche con i pulcini che magari a qualcuno piace. Voleva anche fare il titolo nello stile “Guarda il famosso giovane pollo ruspante della bassa val di brentina” sfottendo slowfood, ma la sera la voglia di scherzare gli è passato: mancavano 5 dei 6 pulcinotti già  grossotti nati un paio di mese fa e tutte le galline piccole muccellese, a parte quella con i pulcini. Se era la volpe (che ha fatto fuori gli ultimi due anni quasi tutti) mancava come primo il gallo. Il sospettoso è la poiana.

Sono chiusi dentro un recinto piccolo fino pomeriggio di solito e dopo potevano andare nel recinto delle capre, accento su “potevano”. Per non parlare delle pecore che anche loro gli tocca di dormire nella stalla adesso, perchà© gira il lupo.

6 commenti

Grano divino

Prima voleva scrivere un post della serie “moriremo tutti” parlando di Ug99, quel fungo che si espande e che ci farà  ammalare tutto il grano (ma forse ci salverà  dalla morte di fame la Monsanto con una sua varietà  OGM resistente – potrebbe stare pure lei dietro all’allarmismo) ma adesso ha cambiato idea perchà© Dario Bressanini ha segnalato un suo post più approfondito sulla tematica della mutazione genetica accelerata tramite radiazioni per poter selezionare nuove varietà  di verdure, frutti e altro.

Dal punto di visto delle scienze naturali una mutazione è una mutazione, non importa mica come sia avvenuta. Questo perchà© si può solo occupare di cose misurabili e quantificabili. E come vediamo quotidianamente sa dirci poco sulla qualità . Per rimanere nell’esempio del grano duro “Creso” del post precedente: Lo stelo e più corto: bene, produce di più: meglio ancora. Solo che forse la sua qualità  in forze vitali è peggiore o è addirittura dannoso e questo è difficile di provare scientificamente, che non abbiamo tempo e il progresso non si può mica fermare sempre con ‘sti dubbi da medioevo.

Ma non è mica tanto difficile di pensare che usando una cosa che distrugge la vita come le radiazioni per creare delle nuove varietà  di piante non possono uscirne alimenti sani. E’ una legge spirituale, questa.

Di questo passo finiremo morendo di fame con le pance piene, in quanto gli alimenti stanno perdendo il loro valore nutritivo (che sono forze e non molecole)(come si vede si ritorna sulla musica di sottofondo “moriremo tutti)(ma sarebbe una morte stupida). Questi sono i metodi della scienza moderna. Per avere una mezz’idea come sono nati molte delle piante che coltiviamo basta sapere che nel secondo periodo culturale, quello persico nella vecchia Mesopotamia (terre che stiamo per distruggere completamente adesso, non solo con le guerre) furono creati (dall’erba selvatica) il frumento, l’orzo e altri precedessori delle nostre varietà  con dei rituali, atti sacri-religiosi-sciamanici.

Per dire: l’esatto opposto di quel che facciamo oggi. La cura del semente è un compito importantissimo per il nostro futuro, e non è nelle mani buone purtroppo. Perchà© lo scopo della Monsanto e altri è il profitto e anche qui vale la regola di sopra: cercando il massimo profitto non possono venire fuori buoni prodotti, ma solo buoni danni per la collettività  umana.

25 commenti

Oliveti di carta

Zaia goisce:

Dal primo luglio in poi tutti sapranno esattamente cosa stanno comprando. Il provvedimento è anche lo strumento di cui avevamo bisogno per combattere al meglio le contraffazioni e le truffe: nessuno potrà  più spacciare impunemente per italiano l’olio proveniente da altri paesi

Ora si capisci perchà© un grande frantoio ha preso in gestione degli olivi abbandonati nella macchia. Mica per coltivarli. Ci sarebbero anche metodi d’analisi costosi per identificare l’origine (o almeno per provare che non vengono da dove dovevano venire), solo che non ci sono i fondi.

Commenti chiusi

Pasta amara?

La varietà  Creso, ottenuta nel Centro di studi nucleari del CNEN della Casaccia (Roma) nel 1974 è stata una di quelle maggiormente utilizzate negli ultimi trentanni nelle coltivazioni italiane. Il grano duro Creso è un incrocio tra la varieta’ messicana Cymmit e l’italiana Cp B144, mutante della Cappelli ottenuta sottoponendo quest’ultima a bombardamento con raggi X o gamma.[1]

[http://it.wikipedia.org/wiki/Triticum_durum]

Questo nuovo tipo di grano mutato geneticamente, non OGM, ma irradiato, fu battezzato “Creso” e, con esso oggi si prepara ogni tipo di pane, pasta, dolci, pizze, alcuni salumi, capsule per farmaci, ecc. (con questa farina si prepara circa il 90% della pasta venduta in Italia). Quello che pochi sanno è che, il grano Creso, è responsabile dell’enorme aumento della celiachia, per l’alterazione del pH digestivo e la perdita di flora batterica autoctona, che determinano anomale reazioni anche per l’aumento di glutine che quel tipo di grano mutato geneticamente ha apportato all’alimentazione umana.

Celiachia. Ovvero intolleranza permanente al glutine.

[http://www.ccsnews.it]

Ma probabilmente la colpa non è (solo) del Creso ma dell’aumento del benessere generale e del consumo di grano (tenero) che ha avuto un espansione enorme. Il popolo dei sahawari nà© è il triste testimone: mangiavano sorghum da sempre e la dieta occidentale ricca di varie varietà  di grano nei campi profughi gli ha resi la popolazione con la più alta percentuale di celiachia, il 6% nà© soffre.

…visto che negli ultimi anni l’alimentazione nei campi profughi si è modificata secondo modelli europei, con un sovraccarico di farina di grano…

12 commenti

La uebcam nella stalla

…sarebbe una cosa molto molto annoiante: tutto il giorno è vuota, solo la mattina verso le sette c’è la mungitura per mezz’ora. Ma per accontentare le richieste il contadino s’è impegnato ed ecco il filmato esclusivo, solo per te!

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Sbrigato un altro tema, manca il corso sull’agricoltura, la storia come il contadino è diventato contadino e il discorso sull’antroposofia. Pazienza, dovrebbero arrivare anche questi post.

15 commenti

Realtà  parallele

In caso di grave turbativa del mercato nell’Unione europea o in alcune delle sue regioni, la Commissione europea può autorizzare l’ammasso. Si fa ricorso al meccanismo dell’ammasso in particolare quando il prezzo medio registrato sul mercato durante un periodo rappresentativo è inferiore a:

* 1779 EUR/tonnellata per l’olio extra vergine di oliva*,
* 1710 EUR/tonnellata per l’olio di oliva vergine*,
* 1524 EUR/tonnellata per l’olio di oliva lampante* avente un grado di acidità  libera pari a 2; per quest’olio, l’importo è ridotto di 36,70 EUR/tonnellata per ogni ulteriore grado di acidità .

[qui]

Ora proprio questo sarebbe successo:

Il prezzo dell’olio di oliva è in costante discesa dall’inizio della campagna 2008/2009 e l’Unione Europea ricorre agli aiuti all’ammasso privato per un quantitativo di 110.000 tonnellate.
I prezzi sono scesi al di sotto dei livelli minimi previsti…

Se il contadino fa bene i conti sono 1,80 al kg per l’extravergine di non meglio specificata provenienza. Cinque volte meno che costa qui.

Però è fiero che anche lui fa l’ammasso privato in quanto ha messo da parte un fusto pieno di 50 kg e spera ancora di vendere un po’ di quello rimasto nel fusto grande.

L’allegazione (di quei pochi fiori che ci sono quest’anno) sembra discreta. Sarà  una annata magra in Toscana, ma forse trovano il modo di farlo diventare olio toscano, quel ammasso.

2 commenti

L’annata agricola 2009

Dunque, il contadino vorrebbe mettere assieme un po’ le cose di quest’anno. Fatto il primo taglio del fieno è una specie di intervallo prima della seconda corsa. Per adesso c’è da togliere l’erba dappertutto e star dietro alla vigna, è sempre un miracolo quanta roba esce da quel pezzo di legno. Per avere il quadro: Oggi era da Beo per prendere 20 presse che questo non voleva (il primo taglio non è buono per conigli) e lui fa:

“Ma un annattaccia come questa non ho mai visto… è grave, veramente… il grano da buttare via, i girasoli non crescono, 450 euro solo per il concime…” e così via. E siccome lo dice tutti gli anni il contadino l’ha chiesto: “Ma te in quest’ottant’anni hai mai visto un annata a modo?” e lui “Mai” e il contadino: “Ma qualcosa avrai mangiato, per arrivare a oggi, no?”

Orto: Male le patate, il contadino avevo ripiantati le sue tutto felice che l’anno scorso ha raccolto un quintale e bastavono pure per seme. Ma tanti tanti non sono nati e invece di fare germogli hanno fatto piccole patatine sottoterra. Ravanelli grandi come pesche. In una auiola glòi agli marciscono di fondo, i fagiolini a metro vengono mangiati e sciupati da qualche animalaccio: seminato due buste e ancora manca la meta.
Per il resto manca l’acqua per far partire tutto, è un mese che non piove.

Frutta: Le mele non hanno fiorito, le pere non hanno allegato niente (sono 6 o più anni che non si vede una pera) e le ciliege sono cascate tutte; niente nespole e albicocche. Bene invece le susine (selvatiche), gli alberi sembrano finalmente di uscire da anni di una crisi nera, stavano quasi scomparendo. Pure bene stanno i peschi, bisogna ramarli due volte contro la bolla di febbraio, nà© è la prova una pianta che ha ramato solo una volta.

Vigna
: Fiorisce e visto che non piove è tutta sana e promette molto bene (giusto per far poggio e buca con l’anno scorso che era cascata tutta)

Olivo: Si stanno riprendendo ma sono sempre mezzo bruciati. C’è di tutto, da molto brutto a discreto e pure bello, dipende dalla posizione e dal terreno. Sembra tra Firenze Pisa Siena la stessa musica.

Detto brevemente in tre foto:

fioritura mignolo fioritura grossaie fioritura leccino

ll mignolo è un gran bel albero, fallisce mai.

8 commenti

Adotta una associazione di categoria!

Uno dei pochi canale per il quale arriva pubblicità  al contadino (nel browser c’è questo) è la radiolina. E bisogna dire che l’ascolta sempre con attenzione in quanto spesso è molto informativo.

Per esempio la campagna che lancia la CIA (italiana non americana) per farti fare le pratiche CAAF. Come mai cercano clienti…?

(questo testo l’ha scritto un po’ di giorni fa e poi ha pensato che non vale la pena parlarci. Ma ora è qualche giorno che sente la stessa pubblicità  dai Coldiretti)

2 commenti

Dadi e bulloni

Il contadino per continuare a giocare a contadino per qualche annetto ha dovuto investire (qualche forma di formaggio e ore di lavoro) in un altro pezzo da ferraccio: un ranghinatore anzi due per farne uno (il Moro li buttava via). L’anno scorso ha investito (un agnellone) in una pressa per il fieno. L’età  media di lui e le macchine che usa è piuttosto lo stesso.

Mentre stava smontando i denti rotti però è stato illuminato di botto. Ecco perchà© i dadi si chiamano dadi!

dado

4 commenti

Azoto nostro che sei…

azoto ulivi

Guardate questo erba alta e verde scuro sotto gli ulivi.

Uno dei primi post qui parlava dell’azoto. Ieri il contadino ha trovato i dati, insieme a tre grafiche istruttive (1890 – 1990 -2050)

# Il processo Haber-Bosch, da solo, utilizza qualcosa come l’1% del consumo globale di energia. Dovuto all’elevato calore e pressione necessarie a guidare le reazioni chimiche assorbendo così grandi quantità  di energia.

Una cosa è certa: per avverare la terza grafica non avremo l’energia necessaria.

2 commenti

Semente di laboratorio

Sempre granturco, granturco, OGM questa volta e sterile. La Monsanto ha pasticciato nel laboratorio: fino 80% delle piante con pannocchie vuote su migliaia di ettari.

“Monsanto says they just made a mistake in the laboratory, however we say that biotechnology is a failure. You cannot make a ‘mistake’ with three different varieties of corn. We have been warning against GM-technology for years, we have been warning Monsanto that there will be problems,’ said Mayet. She calls for an urgent government investigation and an immediate ban on all GM-foods in South Africa.

E pure pretendono di avere tutto sotto controllo…

4 commenti

Pure qui si usano dei cookie... Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi