Le annate seguono le stagioni e dettano il ritmo serrato di primavera. Non è nemmeno potato l’ultimo olivo e il contadino tira fuori la BCS, mette benzina ed cherosene, controlla olio e gomme, uno strappo alla fune e questo capolavoro di macchina parte senza storie. Un piccolo giro intorno casa e tutto sembra funzionare. Le storie sono venute dopo, arrivato sul campo la lama non si vuole muovere: perso sulla strada il perno della biella. Ritorna a casa, trova un ricambio e pure un pezzo di una gomma’ che manca ad un ammortizzatore e ritorna al campo, perso un ora. Falciato due metri e una botta secca: un ferro di cantiere tra l’erba, però ha rotto niente.
Tre ore dopo il primo taglio del fieno è in terra, poco e molto fine in quanto non piove da sei settimane.
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Vivere a Biella… non è una buona idea sempre di creare pingback in automatico a siti che usano la parola “Biella” 😉
Ciao Ste,
quest’anno userai ancora le trappole feromoniche o cambierai metodo?
Che cosa portera’ la siccita’?
Meno parassiti e meno raccolto o magari piu’ resa?
Sotto la terra è fresca in quanto ha piovuto per bene tutto l’inverno, l’assenza delle piogge comprometti solo l’erba compresa il grano ecc, ma non le colture arboree – per ora. Per le olive la resa è peggio se manca l’acqua per la maturazione. E penso di usare le trappole come sempre, anche se saranno poche le olive ovvero solo in determinati posti sono in fiore per bene.
Grazie.
La BCS…da ragazzino andavo con mia sorella a tenerla su con una corda, era l’unico sistema che avevamo per fare la sponda del canale. Mio padre sulla sponda e noi a metterci la schiena. Mica c’erano le tranciatrici su braccio idraulico!
Non l’ho mai amata; non so se mi ricrederò.
Sembra trasparire l’immagine di un padre un po’ padrone, o esagero io?