Il fatto è che il contadino sarebbe anche solo da una settimana, nel senso che la pastora fa il suo giro nel paese suo e tocca a lui badare le pecore e ammazzare i tafani. Solo che veramente solo non era l’ultima settimana, anzi c’era una marea di gente giovane in casa, grazie alle figliole che sono iscritti al couchsurfing e ospitano. C’erano per una notte due sloveni più un californiano che si sono conosciuti in Cina dopo che l’ultimo ha fatto pure la transiberiana e dopo un tedesco da Berlino venuto con la bicicletta e la chitarra. Sì, da Berlino, adesso dovrebbe essere già a Roma.
Per dire che anche questo modo di viaggiare e ospitare fa (come il wwoof) parte dell’ economia del dono che gli economisti non sanno neanche che esiste e che forse è la parte più sana dell’economia, nel momento.
PS: Appena postato questo di sopra il contadino fa il formaggio, accende Radio3 e che fanno: un servizio sul couchsurfing (parte al minuto 22:30)…
E’ un po’ quello che abbiamo fatto noi in Valchiusella, solo che noi eravamo in tenda.
Complimenti alle figliole 😉
Se va a Napoli, gli rubano la bici e la chitarra, e, se non se la prende, fa un dono anche lui.
Grazie per avermi fatto scoprire il couchsurfing! E, già che ci sono, grazie per il tuo blog e il tuo bellissimo fotoblog da una ex campagnola che ti legge e guarda quando si fa più forte la…voglia di terra.
Prego e grazie 🙂